Costruire fiducia, motivazione e crescita
Ieri sera, 24 marzo 2025, nella sala conferenze dello Stadio “Giovanni Provasi” di Castellanza, si è tenuto un incontro formativo di grande valore per il mondo sportivo giovanile.
Circa 70 allenatori della Castellanzese e delle società appartenenti a Galassia Neroverde, insieme all’intera dirigenza tecnica neroverde, hanno partecipato con interesse alla serata dedicata al tema: “Il ruolo della comunicazione nell’allenamento dei giovani calciatori: costruire fiducia, motivazione e crescita”.
Relatrice dell’incontro è stata la Dott.ssa Deborah Maradini, Psicologa esperta in pedagogia e comunicazione sportiva.
L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto e aggiornamento per tutti coloro che quotidianamente si occupano della formazione dei giovani atleti.
L’incontro ha sottolineato come allenare non significhi soltanto trasmettere tecnica o ottenere risultati, ma soprattutto accompagnare i ragazzi in un percorso di crescita, dove ogni parola, gesto e silenzio dell’adulto assume un valore educativo.
Uno dei punti centrali affrontati è stato il potere della comunicazione nella costruzione della motivazione e dell’autostima.
La Dott.ssa Maradini ha approfondito il concetto di motivazione intrinseca ed estrinseca, sottolineando l’importanza di stimolare senza umiliare e di gestire l’errore in modo costruttivo.
È stato dato ampio spazio al valore del rinforzo positivo, autentico e specifico, capace di valorizzare l’impegno più che il solo risultato.
Attraverso esempi pratici, simulazioni e video ispirazionali, gli allenatori hanno avuto modo di riflettere sul proprio stile comunicativo e su come migliorarlo per diventare punti di riferimento non solo per le abilità tecniche, ma anche per la fiducia, la resilienza e il senso di appartenenza dei ragazzi.
L’incontro si è concluso con una riflessione profonda che ha toccato tutti i presenti:
“Non alleno solo giocatori. Alleno persone che stanno imparando a conoscersi attraverso lo sport”.
Una frase che racchiude l’essenza del ruolo educativo dell’allenatore e che ricorda come, attraverso lo sport, ogni giovane possa crescere non solo come atleta, ma anche come individuo.
Un appuntamento che ha lasciato un segno e che rappresenta un ulteriore passo avanti nella formazione di allenatori sempre più consapevoli del proprio impatto sui ragazzi.